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Il T20e da un
punto di vista estetico (ma sostanzialmente anche hardware) è
identico al T20 dal quale si differenzia per alcune funzionalità
legate alla compatibilità con lo standard EMS. Con il T20e è
infatti possibile trasmettere di immagini e suoni via SMS e
utilizzare di alcuni accessori (per ora, la Communicam) che
operano con questa modalità di trasmissione dati.
L’apparecchio è disponibile in cinque colori, uno in più del
T20), decisamente giovanili e aggressivi: nero con striature
“pitonate” verde-lime (Lime Twist) oppure bianco e
azzurro-ghiaccio (Blue Whirl); il nuovo colore è viola
dell’immagine della scheda tecnica (Purple Wild). Decisamente
più sobrie le altre due versioni, una grigio-nera (Silver Wave)
e l’altra grigio-beige (Beige Armony), la più adatta a un
pubblico femminile.
A prima vista sembra di trovarsi di fronte al cugino grasso del
T18. In parte è anche vero, con quei suoi fianchi
rotondeggianti e quella simpatica forma un po’ “a
pagnottella”, se ci perdonate il termine. Ma, una volta tra le
mani, il T20e si rivela molto più maneggevole del previsto.
Inoltre, la sua forma leggermente bombata facilita
l’impugnatura. Certo, a faccia a faccia con il T18,
sicuramente più sottile e leggero, dà l’idea di essere più
ingombrante. Ma è più un’impressione, perché se
confrontiamo questo apparecchio con i concorrenti è pur sempre
uno dei più piccoli sul mercato. Le sue dimensioni sono infatti
davvero ridotte - 101x54x28 mm - e il peso è di 128 grammi,
quindi al di sotto della media, a maggior ragione se si
considera la lunga durata della batteria.
Il display grafico ottimamente contrastato e con una bella
retroilluminazione verde-acqua, assomiglia moltissimo a quello
del famoso T28s. Simpatici anche le immagini 3D che fanno
capolino nel messaggio di benvenuto.
Purtroppo la casa svedese insiste nel montare display
decisamente piccoli rispetto alla concorrenza: tre righe sono
poche, troppo poche! Sul fronte Wap la cosa è oltremodo
penalizzante, ma anche senza scomodare il wireless internet
anche nei menù e con gli Sms questo schermo così sacrificato
da sinceramente un po’ fastidio. Se ci arrivano messaggi
scritti a caratteri tutti maiuscoli, leggiamo a malapena
cinque-sei parole per schermata.
La tastiera, utilmente retroilluminata, è realizzata con cura:
i pulsanti sono estremamente precisi, anche se un po’ piccoli.
Mani e dita non propriamente sinuose e femminili potrebbero
incontrare qualche problema, soprattutto per gli ultimi tre in
basso, molto vicini all’attaccatura del flip. Oltre ai
consueti 12 pulsanti alfanumerici, ci sono i due bottoni
“cursore” su e giù , il C (cancella-annulla) e i due tasti
tipici di Ericsson "Yes" e "No".
Il led per la visualizzazione dello stato del telefono si trova
in alto, mentre sulla sinistra è presente un tastino a
scorrimento per la regolazione del volume e la visualizzazione
di alcuni parametri in stand by. L’antenna è fissa ed
esterna, come tradizione vuole. Viste le dimensioni ridotte del
telefono, magari poteva anch’essa essere un po’
“limata”.
Il flip è attivo in ricezione e chiusura di chiamata. Non ha
però il comodo “effetto reset” di altri telefoni. Mi spiego
meglio: se stiamo navigando nei menù interni, e abbiamo finito
la nostra operazione, in molti telefoni con il flip attivo basta
chiudere quest’ultimo e automaticamente il telefono torna alla
schermata iniziale. Qui invece dobbiamo per forza premere a
lungo il pulsante No (quello di Fine chiamata) per ritornare in
stand by.
FUNZIONI
Forse faremmo
prima a dire cosa manca, dato che ci troviamo di fronte ad un
apparecchio molto dotato dal punto di vista funzionale. Partendo
dalla funzioni base, troviamo data, ora e sveglia (con funzione
Snooze); calcolatrice; cronometro; comandi vocali e selezione
vocale delle chiamate (Voice Dial, per richiamare fino a 10
numeri telefonici e Voice Commands, per accettare o rifiutare
vocalmente una chiamata in arrivo). Dieci le melodie, più 4
suonerie e altre 4 personalizzabili. In alternativa è presente
un ottimo vibracall. Si possono poi modificare i vari profili
per le chiamate in arrivo, in modo da riconoscere dalla suoneria
chi ci sta cercando. Allo stesso modo per le suonerie è
possibile differenziare gli squilli e le vibrazioni in varie
combinazioni, da “strada” a “riunione” passando per
“silenzioso”. Insomma, c’è un volume per tutti i gusti.
Sufficientemente nutrito il parco memorie: 100 locazioni di
memoria all'interno del telefono per i numeri telefonici, oltre
a quelle disponibili sulla carta SIM; 10 memorie per gli SMS
entranti, oltre a quelle disponibili sulla SIM, molto utili; 10
memorie per modelli SMS; 10 memorie per indirizzi e-mail. Vi è
anche un contatore di SMS inviati, molto utile per monitorare i
futuri addebiti in bolletta e controllare gli invii effettivi in
caso di promozioni particolari. All'occorrenza il counter può
anche essere azzerato.
Utile anche la possibilità di copiare con un solo gesto tutti (max
100 alla volta) i numeri telefono dalla SIM per poi
"incollarli" nella memoria del telefono e viceversa.
Il menù Messaggi contiene qualche particolarità che
differenzia il T20e dal T20 standard. Innanzitutto la prima
voce, che recita “chat” e che permette di accedere a una
modalità di scambio messaggi molto simile a quella di una chat
internet (a parte il costo, visto che a ogni messaggio
corrisponde un SMS….). L’opzione, fra le altre cose,
permette di impostare un proprio nickname che verrà
visualizzato invece del numero del chiamante. Il T20e supporta
l’invio di messaggi più lunghi dei canonici 160 caratteri
attraverso l’invio multiplo e la concatenazione automatica. Al
termine della composizione, viene visualizzato il numero di
messaggi necessari all’invio. Se il destinatario ha un
terminale che supporta i messaggi lunghi, riceverà il testo
accorpato, altrimenti riceverà più messaggi con i frammenti.
Una ulteriore caratteristica interessante del T29 è la
compatibilità con lo standard EMS (Enhanced Messaging Service),
che permette l’invio e la ricezione di messaggi
“arricchiti” con disegni e suoni. E’ possibile, perciò,
aggiungere ai messaggi una immagine, scegliendo fra le 70
disponibili, suddivise per categoria o una melodia scelta fra
quelle memorizzate o composta con il compositore interno, che
permette di creare e memorizzare, in modo abbastanza semplice,
sino a 8 suonerie. Per quanto riguarda le immagini, che possono
essere spedite e ricevute, ma non utilizzate come logo sul
display, segnaliamo l’editor interno, che permette sia di
modificare le immagini esistenti che di crearne di nuove
attraverso in sistema di disegno abbastanza intuitivo.
I servizi WAP (ver 1.1) permettono di configurare 5 profili di
accesso: la configurazione è abbastanza semplice ed inoltre è
preimpostato un accesso alla home page Ericsson per i servizi
personalizzati (occorre registrarsi). La navigazione è discreta
anche se la concomitanza di funzioni per il tasto “yes”
(conferma e accesso menù) non è molto pratica. E’ possibile
aggiungere bookmark durante la navigazione (ma anche
memorizzandoli da messaggi SMS) e selezionare direttamente
indirizzi. Le dimensioni dello schermo non favoriscono certo la
consultazione, ma sono sufficeienti per una discreta leggibilità
(soprattutto escludendo le immagini con l’apposita opzione).
Quattro i giochi: il celeberrimo Tetris, Ballpop (classico gioco
dei mattoni), Erix ed EdMaze, un clone di Pacman. Niente male
per passare un po’ il tempo nelle sale d’attesa o aspettando
il bus. Unico difetto, i tasti un po’ piccoli che ostacolano
le dita maschili, anche se non troppo grandi. Soprattutto in
Tetris - che si gioca con il telefono girato per sfruttare il
display in altezza (tre righe sarebbero troppo poche) - non è
felicissima la scelta di usare la linea centrale dei tasti per
spostare a destra i componenti che scendono.
Non poteva poi mancare il wap. Il telefono accetta fino a 5
configurazioni/profili con il suo browser wap arricchito di WTLS
per garantire una maggiore sicurezza nelle transazioni online.
Purtroppo, come abbiamo già detto, navigare con un display di
tre righe di testo non è certo il massimo…
Peccato per la mancanza di un sistema per la scrittura rapida
degli Sms, tipo T9, e di una porta ad infrarossi, ma per il
resto c’è praticamente tutto.
C’è inoltre la possibilità di aggiungere, oltre alla
Communicam , una radio FM o un lettore di Mp3 esterno (entrambi
non inclusi). La radio è già in commercio da alcuni mesi,
mentre il lettore Mp3 ha fatto capolino nei negozi italiani ai
primi di marzo.
LA CAPACITA’
Il punto forte
di questo nuovo Ericsson T20e, che conferma le caratteristiche
del T20, è la capacità di ricezione e la buona qualità audio.
Anche la potenza in trasmissione si attesta su ottimi livelli:
le chiamate vengono inoltrate rapidamente e a colpo sicuro.
La qualità audio è forse la migliore da me riscontrata su un
telefonino negli ultimi tempi. Addio tonalità metalliche: la
conversazione avviene con un audio di altissima qualità,
veramente a livello di un ottimo cordless da casa! Se all'inizio
della chiamata avvertite un leggerissimo fruscio di fondo,
nessuna paura: è colpa della temporanea interferenza del
display retroilluminato. Scompare subito appena il display si
spegne.
La batteria, una litio da 1150 mAh, ha una durata in stand-by di
circa 5-6 giorni e in conversazione di più di 5 ore.
IL GIUDIZIO
L’Ericsson
T20 è veramente un buon prodotto, consigliato a chiunque per le
sue ottime caratteristiche costruttive e funzionali. E’
sicuramente più robusto del suo predecessore T28, che nel tempo
ha rivelato qualche problema a più di un possessore.
Le prestazioni sono a livello dei migliori prodotti sul mercato,
sia come audio che sul fronte autonomia, quindi è adatto anche
ad un utilizzo professionale.
Peccato per l’assenza di un software tipo T9 per la scrittura
facilitata di testi e sms. Anche il Wap risulta decisamente
sacrificato da un display troppo piccolo. Ma i veri punti di
forza di questo telefono, oltre alla robustezza e alle ridotte
dimensioni, sono da cercare nella ricezione e nell’autonomia.
Di quelle rimarrete davvero soddisfatti. |